Aprile 29, 2017

Il Carciofo

I CARCIOFI

di AnnaMaria Strano

 

Il carciofo è un ortaggio di origine mediterranea e appartiene alla famiglia delle composite. Ha un fusto robusto e ramificato, la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. È conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. La coltura è diffusa soprattutto in Italia ma anche in Francia e in Spagna. La Sardegna è la regione che maggiormente coltiva e il consuma questo ortaggio. Il carciofo viene raccolto da ottobre a giugno e molte specie fioriscono più volte durante l’anno. Nel mondo esistono diverse varietà (circa 90) di carciofi, tondeggianti o allungati, con spine o senza, verdi e con sfumanture violacee.

Hanno pochissime calorie (circa 22 per 100 gr.), sono davvero gustosi, hanno molte fibre oltre ad una considerevole quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Protettori indiscussi del fegato, i carciofi provocano un aumento del flusso biliare e sono indicati nella dieta dei diabetici. Sono apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, per la capacità di calmare la tosse e di aiutare alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli. L’infuso preparato con le foglie di carciofo stimola la diuresi contribuendo all’eliminazione delle tossine: il sapore è amaro, ma il beneficio è garantito.

Il carciofo può essere proposto per un ottimo antipasto. In questo caso si consiglia di mangiarlo crudo (condito con olio, una spruzzata di limone, sale e aglio) così da conservare tutti i principi nutrititvi che con la cottura si perderebbero. Bisogna però saperli scegliere; devono essere infatti molto freschi. È facile capire se un carciofo è fresco: il gambo deve spezzarsi con la pressione di un dito e non deve piegarsi; se poi ha ancora delle foglie attaccate, non devono essere appassite. Infine, affinchè sia fresco, il carciofo deve avere le punte ben chiuse.

Può essere conservato in frigo per una settimana senza che le sue proprietà si alterino. È necessario però qualche accorgimento: basta togliere le foglie esterne più dure, tagliare il gambo lasciandone solo 5 cm e, una volta lavato e asciugato, avvolgerlo in un canovaccio e riporlo in un sacchetto di plastica da lasciare aperto. Quando i carciofi sono molto freschi è possibile conservarli immersi nell’acqua, proprio come i fiori freschi. Infine, è possibile congelarli dopo averli puliti e sbollentati in acqua con succo di limone, lasciati raffreddare e riposti in contenitori rigidi.

ABOUT THE AUTHOR: Simone Strano

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